Rufus84's Blog


Il Nurburgring – Le guide scaricabili
6 ottobre 2009, 9:30 AM
Filed under: Moto, Viaggi

Di seguito riporto i link per scaricarsi le guide e reportage in formato pdf inerenti la mia esperienza al Nurburgring.

Buona lettura! 😉

— Il mio Grüne Hölle —

— Guida al Nurburgring —

— Il Nordschleife —

Come scaricare:
– cliccate sul link del testo di vostro interesse;
– verrete reindirizzati alla pagina del sito http://www.2shared.com;
– in basso alla pagina troverete la seguente > Save file to your PC: click here;
– cliccando su click here vi si aprirà la finestra di download;
– salvate il documento sul vostro PC.

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Il mio “Grüne Hölle” (Inferno Verde) – Parte V (*)
6 agosto 2009, 6:35 PM
Filed under: Moto, Viaggi

(*): aggiunto, dopo tante richieste, il 2° e 3° giro fatti al Ring. 😉
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La voglia di bruciare subito il secondo giro si propone con forza… perché aspettare?!
Carlo fortunatamente frena la mia smanie, chiedendomi come mi è sembrato il primo giro assoluto in questa magnifica strada e la risposta, che ripeto ininterrottamente da qualche minuto è sempre la stessa: “CHE SPETTACOLO!”.
Dall’alto della sua pacatezza credo che Carlo un po’ mi compatisca, così tanta eccitazione forse è troppa, ma davvero non stò nella pelle.
Meglio ingannare l’attesa con l’ennesimo gelato e visto che ci siamo, scambiamo pure due chiacchiere con altri centauri italiani, nello specifico due fiorentini armati rispettivamente di Aprilia RSV 1000 R e di una splendida Ducati 1098 versione R.
Sono proprio simpatici, poi ogni battuta enunciata con la tipica C aspirata assume un connotato ancora più goliardico.
I mezzi in ingresso circuito si susseguono ininterrottamente fino ad un punto in cui la coda per l’accesso sembra essersi dimezzata. Guardo Carlo e tempo 1 minuto siamo di nuovo al cancello: meglio approfittare del poco traffico!
Ripassiamo il badge e siamo di nuovo dentro, solita sistemata e via!
La fortuna sembra proprio assisterci, non facciamo in tempo a tirare una marcia che incontriamo due vetture affiancate, nello specifico una fiammante AUDI R8 rossa ed una A4 Avant al suo fianco. Da quest’ultima un operatore armato di cinepresa si spinge completamente fuori dal finestrino per registrare dei video con la supersportiva di Ingolstadt come protagonista.
Carlo capisce la situazione ed in tempo zero sorpassiamo le auto. Questo vuol dire che ci siamo appena lasciati alle spalle un tappo che per qualche curva dovrebbe permetterci di girare senza preoccuparci troppo di eventuali missili terra-terra che dovessero sopraggiungere, bene!
E via di nuovo con la moltitudine di curve, saliscendi, staccate (poche) che caratterizzano il Nordschleife.
Il ritmo è molto più serrato di prima ed il godimento proporzionalmente maggiore.
Come prima, la presenza di Carlo è una manna dal cielo, in quanto le curve cieche che ci si pongono improvvisamente di fronte sono normale amministrazione per il mio compagno, che le gestisce con decelerazioni intelligenti e ben programmate.
Toh, guarda te chi compare alle nostre spalle, il fiorentino in RSV-R, ciao! Un cenno col braccio e poi lo vedo sparire al cavatappi Wehrseifen; subito dietro a lui anche l’altro signore in Ducati, ciao ragazzi, tenete alto l’orgoglio italiano voi che ne avete le capacità! 🙂
Schwalbenschwanz, Kleines Karussell, Galgenkopf, Döttinger Höhe ed ecco terminato un altro giro.
Questa volta sono leggermente sudato, non tanto dal caldo, che comunque non si fa sentire, ma dal ritmo tenuto.
Parcheggiamo e di nuovo la mia unica opinione sul tracciato è: “CHE SPETTACOLO!”.
Questo giro è stato molto più veloce del primo, con meno traffico e quindi meno preoccupazioni. Non oso immaginare cosa possa essere girare in completa solitudine e conoscendo le curve… roba da pelle d’oca!
Non faccio in tempo a riprendere fiato che sono già pronto a rientrare, solo che il mio entusiasmo viene fermato da 2 colpi di sirena ed un annuncio in tedesco fatto agli altoparlanti posti nel parcheggio del Ring.
Non capisco minimamente cosa viene detto ma vengono chiusi i cancelli e i mezzi in coda cominciano diligentemente a tornare ai parcheggi. Deve essere successo qualcosa all’interno: un incidente con invasione della carreggiata, una caduta, non ci è dato saperlo, fatto sta che l’ingresso all’Inferno è bloccato.
Poco male, come frequentatore dei circuiti nostrani sono abituato ad avvenimenti del genere, sono sole le 17.00 ed il circuito chiude alle 19.30, per cui tempo di risolvere la questione e dovrei riuscire senza problemi ad esaurire i giri acquistati; speriamo unicamente che nessuno si sia fatto male.
Come posso ingannare l’attesa di nuovo? Ovvio, un altro gelato… e siamo a 3! Oramai le ragazze al bar mi vengono incontro con questa specie di Coppa del Nonno in mano, poco male. 🙂
Il tempo passa e di riaprire i cancelli ancora non se ne parla. Anzi, ora un elicottero, probabilmente dell’eli-soccorso, sta sorvolando la zona del circuito posta a Nord.
Atterra e tempo zero si rialza; i casi sono due, o qualcuno si è fatto davvero male e l’hanno caricato di fretta e furia, oppure la presenza di questo mezzo di soccorso avanzato è inutile (e lo spero vivamente).
Il tempo passa, oramai solo 19.00 e la gente comincia ad andarsene! Eh no! Non posso aver fatto oltre 900km per girare solo 2 volte nell’Inferno Verde! Speriamo vivamente che riaprano, ho un conto in sospeso… 😉
Qualcuno nel cielo sente la mia sorta di preghiera ed alle 19.07 i soliti due colpi di sirena e l’annuncio in tedesco dichiarano di nuovo aperte le porte del Nordschleife.
Non fanno in tempo a mettere giù il microfono che, nell’ordine, ho già:
– incernierato la tuta;
– allacciato il casco;
– inserito i guanti;
– acceso la moto;
– portato al temperatura dell’acqua a 78°C!
Ed eccomi di nuovo qui, all’ingresso! Solito passaggio della Ring Card, solita sistemata al tutto e di nuovo sul rettilineo principale del tracciato.
Però c’è una grossa differenza dai primi due giri: questa volta il conto con il Nurburgring viene saldato in solitaria. Nel giro che mi appresto a fare sono solo, Carlo si trova dietro a me.
Nella mia mente mille pensieri, ma uno su tutti: non farti prendere la mano! Del circuito non hai imparato nemmeno mezza curva, l’unico insegnamento che hai avuto fino ad ora sono due: è pieno di curve cieche e non ci sono spazi di fuga! Occhio Raffaele, domani con il puledro sotto le chiappe devi tornare a casa.
Ma che ci volete fare? Tempo un rettilineo e mi sono già scordato di tutti le premesse perbeniste appena passate nella mia testa.
Pennello le curve in un’apoteosi di goduria motociclistica e adrenalina. Di fronte a me il Nurburgring e poco traffico.
Esco a tutta accelerazione dalla curva Aremberg e di fronte a me una cupa Honda S2000 nera come la pece mette la freccia a destra e si sposta sullo stesso lato. Brava, fammi passare, non ho tempo da perdere! 🙂
La passo sbriciolando le marce alla mia amata Falco, l’anteriore accenna al galleggiamento ma la discesa in cui stiamo fiondandoci esclude il prolungarsi di questo fenomeno.
Sono nel mio personale NIRVANA! 🙂
Via, passiamo pure questa VW Scirocco, acceleriamo, stacchiamo, riapriamo il gas a manetta!
Kallenhard e via, si prosegue ininterrottamente!
Ohhh, piano Raffaele…! Questa volta sono arrivato lungo, fortuna che ho ampi margini e riesco ad impostare la curva bene nonostante il panico abbia appena tentano di farmi aggrappare ai freni.
E’ da un po’ che non guardo gli specchietti, meglio dare un po’ di importanza anche a loro…. Difatti guarda te un po’ cosa mi trovo dietro: un arrogante BMW M5 a poco meno di un metro e mezzo. Neanche il tempo di pensarlo e sono già spostato a destra con la freccia azionata. Alzo il braccio per chiedere scusa nel caso gli abbia creato disturbo, ma dalla risposta del passeggero non credo proprio, a meno che il pollice alzato in Germania abbia significati diversi dai nostri. 😉
Via Steilstrecke Kurve, Caracciola Karussell. Non me ne ero accorto ma c’è un sacco di gente ad ammirare noi disgraziati sul circuito. Mi sembra di essere un pilota… ma sì, dai, salutiamoli!
E visto che ci siamo mostriamoli un’impennata… Scalo una marcia, alleggerisco il gas per poi ridarlo bruscamente tutto, l’anteriore si alleggerisce vistosamente, sono a circa 30 cm da terra quando la lancetta del contagiri sbatte sul limitatore, il motore perde coppia e mi fa atterrare violentemente la ruota anteriore… che figuraccia!!! 😉
Vabbeh, sono tedeschi, chi li rivede più…
Per la terza volta Kleines Karussell, di seguito Galgenkopf ed eccoci nuovamente sul rettilineo principale. Questa volta i metri che mi separano dall’uscita li faccio tutti al limitatore, vedo sul tachimetro oltre i 230km/h… bon, ora devo rallentare.
Ho appena terminato il giro in solitaria al Ring, che libidine!
Rientro al parcheggio, mi levo il casco e con lo spirito colmo di soddisfazione vedo giungere il buon Carlo a bordo della MZ.
Dato l’ora ormai prossima alla chiusura del circuito (prevista per le 19.30) decidiamo di rientrare immediatamente e di bruciare l’ultimo giro a nostra disposizione.
Ahimé, per la seconda volta in questo viaggio la sfortuna mi gira le spalle (la prima era la cacciata dall’albergo prenotato la notte prima).
Siamo in prossimità dell’ingresso solo che quest’ultimo, con qualche minuto di anticipo, viene chiuso di fronte a noi; la libidine di girare al Ring si interrompe in questo momento, anche se tra me e me sono completamente soddisfatto, oltre al fatto che ho ancora la moto intera e le ossa integre, la superstizione mi dice di non fare mai l’ultimo giro… o almeno di non dichiararlo apertamente… (i motociclisti che frequentano i circuiti capiranno). 😉
Mi ritengo soddisfatto, ho finalmente esaudito una delle righe della mia “Wish List”, girare in moto al Nurburgring!



Il mio “Grüne Hölle” (Inferno Verde) – Parte IV
3 agosto 2009, 3:02 PM
Filed under: Moto, Viaggi

E’ passata oltre una settimana dal rientro di questa incredibile avventura ed è il momento di tirare le somme.

Il tachimetro dice: 33.964 km

Ossia sono stati macinati 2120 km in tre giorni. Una bella devastazione per corpo e spirito, soprattutto quando ne fai un terzo tra pioggia, coda e freddo.

Fatto stà che adesso ho già voglia di tornare e se qualche mio amico dovesse chiedermi di fargli da “guida” sarei ben felice di riprendere in mano il Falcone e ri-prepararlo per il viaggio.

Certo, solo girandoci sopra ti accorgi della pericolosità del cicuito per cui mi sento assolutamente di SCONSIGLIARE il Nurburgring-Nordschleife a coloro che definiscono questa “strada senza limiti di velocità a senso unico” un circuito.
Niente di più sbagliato! Qui bisogna tenere un comportamento il più possibile rigoroso, bisogna far passare coloro che sono più veloci di noi e lo si fà mettendosi sul margine destro della carreggiata e indicando che li vogliamo far passare utilizzando la freccia a destra. Chi sorpassa dal canto suo deve utilizzare al freccia sinistra e può farlo unicamente se chi lo precede ha eseguito le operazioni sopra menzionate.

Se poi si è in moto c’è da mettersi nell’ordine delle idee che siamo più veloci sui rettilinei per il 90% delle auto circolanti, ma in curva la situazione si ribalta. Sembra strano ma le auto girano molto più veloci dei centauri a parita di abilità di guida.

Inoltre frenano molto più forte!

Uomo avvisato mezzo salvato.

Entrati però in quest’ottica il “Ring” non può essere altro che una libidine, quasi una droga irrinunciabile, solo che non è illegale! 🙂



Il mio “Grüne Hölle” (Inferno Verde) – Parte III
29 luglio 2009, 5:00 PM
Filed under: Moto, Viaggi

Eccolo lì, l’ingresso a quel toboga chiamato Nurburgring.

Carlo è davanti a me, già pronto per farmi da apri-pista. Sfiliamo in mezzo alle vetture, anche loro in coda per entrare, e ci immettiamo nelle corsie adibite ai soli centauri. Di fronte alla barriera estraggo il badge che poi passo sul lettore: la sbarra si alza, il cuore comincia a battere forte. L’emozione è tanta!

Piccola sistematina al tutto prima di immettersi sulla striscia di asfalto: metto al sicuro il badge e mi infilo i guanti, visiera giù e cenno al mio compagno, si può andare!

Percorriamo lenti la corsia di accelerazione, slalom tra i birilli rallentatori e poi eccoci, siamo sul rettilineo principale del Nordschleife!

Via, cominciamo a dar gas! Le auto davanti e dietro noi sgommano vistosamente nel tentativo di scaricare a terra tutta la loro potenza.

Il circuito presenta subito una leggera salita verso sinistra che in piena accelerazione già fà dimenticare che con il mezzo sotto le chiappe sarebbe cosa buona e giusta tornare a casa domani… Fortunatamente Carlo parzializza e mi fà tornare con la testa sulle spalle, bene così, anche perchè scopro alla prima curva una cosa particolare di questo “circuito”: non c’è visibilità delle curve successive alle salite! Insomma, vai alla cieca! Meglio stare tranquilli!

Sinistra, poi subito destra, poi una chicane in discesa, RAGAZZI CHE LIBIDINE!

Curva dopo curva capisco il perchè delle leggenda che circonda questi 20 km di asfalto!

Ma…, ma chi è che sfanala?!?! Guardo lo specchietto e mi trovo una cattivissima Porsche in coda, a massimo 2 mt. da me! Ok, ho capito, vuoi passare, allora metto la freccia a destra e rallento. L’auto mi passa a fianco… ammazza se và! Tempo 10 secondi e la vedo sparire in derapata dalla curva “Hocheichen”… ciao, ciao!

Ancora curva e libidine e poi, cosa fà Carlo? Perchè molla il gas in questa adrenalinica infinita salita?!!??! Tempo 2 secondi e scopro il perchè: una stretta curva si presenta di fronte a noi… Fortnuna Carlo che ci sei tu, sono convinto che fossi stato da solo sarei andato a funghi! 🙂

Bravo Carlo, mi piace come vai, non mi metti in difficoltà e mi precedi sempre quando c’è da far passare qualcuno!

Via, si continua, l’asfalto mai avrei detto fosse così “gripposo”. Nessuna pezza e buca evidente… è veramente ben tenuto! Meglio perfino di alcuni autodromi nostrani…

Ma no, dai! Guarda cosa c’è adesso: il “Karussell”! La famosissima sopra-elevata di 180° in cemento!

In quante riviste l’ho vista citare, quante volte lo sognata! Ed adesso ci sono sopra. Anzi, no, adesso ci sono sopra… e me ne accorgo bene, è dissestata in maniera incredibile! Ogni blocco di cemento fà sobbalzare la moto e sento le sospensioni che lavorano ininterrottamente! Sarà un mito del circuito stò Karusell… ma a me fà proprio cag@re… mah, sarà divertente percorrerla in auto.

Via proseguiamo. Sarò ripetitivo, ma l’unica cosa che ho in mente è sempre la stessa: “CHE SPETTACOLO!”.

Freccia a destra, via, facciamo passare questo scalmanato in Golf… diesel!

Chicane Eschbach – Brünnchen, discesa a picco, in accelerazione la forcella affonda per poi riestendersi alla salita successiva. Sguardo al fuori pista… veh chi c’è. Il tamarrissmo Golf diesel è andato a funghi… ciao, ciao! 🙂

Azzo, ci penso adesso, ma quanto sono vicini i guard-rail? Preso dalla foga non mi ero accorto che sono già 16 km che stò girando su una striscia d’asfalto senza alcuna via di fuga, anzi con 1 mt. e mezzo di prato e poi loro, i guard-rail.

MEGLIO NON PENSARCI…

Via procediamo ed oltre alle curve si susseguono pure testa-code ed auto che abbracciano guard-rail… ma che si vince qualcosa?

Schwalben-schwanz, altra sopra-elevata con blocchi di cemente, stà volta stiamo all’esterno curva, evitiamo il massaggio… 🙂

Galgenkopf ed eccoci arrivati alla fine del circuito col rettiline finale. Tiriamo giusto due marce, senza neanche arrivare al limitatore, purtroppo per i turisti del Ring il rettilineo si interrompe subito per arrivare alla zona di uscita dal circuito, dove ci incolonniamo alle altre auto che si preparano a parcheggiare.

UNA SOLA PAROLA: ALLUCINANTE! La voglia di bruciare subito il secondo giro si ripropone con forza.

“Dato l’incredibile quantità di curve (oltre 70) l’unico modo per farvi “godere” un vero giro all’ Inferno Verde è quello di postarvi un bel video.”

Buona visione. 😉

FINE TERZA PARTE



Il mio “Grüne Hölle” (Inferno Verde) – Parte II
28 luglio 2009, 1:35 PM
Filed under: Moto, Viaggi

Suona la sveglia, sono le 09.00. Potevo dormire di più ma la colazione viene servita ancora per mezzora, poi cippa! Tanto chi dorme più… non capisco se sono le pareti sottili oppure i pargoli tedeschi che hanno una tonalità vocale di svariti dB (decibel) superiore alla media italiana, fatto stà che l’unica soluzione ammissibile e levarsi dal letto. Lo sguardo và subito a cercare la finestra per verificare la situazione meteo: beh, dai… credevo peggio, tante nuvole ma ampi spazi di cielo azzurro ad intervallarle. Sperom!

Mi metto i jeans ancora umidi per la pioggia di ieri, stivati nella borsa da serbatoio. Felpa e via a fare colazione. Pane, salumi, marmellata… non mi faccio mancare nulla; l’aver saltato la cena ieri sera mi trasforma lo stomaco in un silos senza fondo, quel che c’è mangio.

Ahh… ora và molto meglio, decisamente!

Torno in stanza e mi metto ad attendere l’orario di incontro con la persona con cui condividerò la mia giornata al Ring, ossia il buon Carlo, alias IlPrincipeBrutto del Motopub. L’incontro è fissato per le 11.30 e sonon le 10.00, posso svagarmi navigando in internet col cellulare, cercando le previsioni meteo per la giornata di oggi. Naturalmente su 4 siti visitati, ci sono 3 pareri discordanti, vabbeh….

Sono le 11.00, Carlo mi invia SMS in cui dice che è arrivato. E’ il momento di mettermi la tuta e stivali, prendere casco e guanti.

Esco dall’ostello e trovo la povera Falcona tutta sporca e bagnata dalla pioggia notturna. Intorno a lei gruppi di bambini ed adolescenti intenti a guardarla e fotografarla. Lei non lo dimostra, ma si sente importante, lo sò! 🙂

Asciugo la sella ed inserisco la chiave, premo il pulsante e lei in tempo zero comincia a borbottare: brava stella!

Via, mi dirigo verso il punto d’incontro, pochi minuti e guarda cosa ti trovo parcheggiata lì di fronte a me:

La MZ 1000 S del buon Carlo!

Squillo al suo telefono ed eccolo lì, Carlo! Fà sempre uno strano effetto scambiarsi, pareri, idee, emozioni per anni con una persona via web e poi vederla dal vivo, sembra di conoscerla da sempre ma non sai manco come sia fatta.

Doverosi convenevoli, stretta di mano e via, a sparare belinate a raffica! 🙂
Il ghiaccio tra di noi si è già rotto, ed è pure ora di partire, direzione Nurburgring.

Ci sono circa 30km tra noi e la “pista”, fortunatamente la strada è piacevole e cominciamo a scaldare le gomme… (chi vuole intendere…).

Ed all’improvviso eccoci! Siamo arrivati al mitico, pericoloso, nostalgico, vecchio Nurburgring!


Sono sinceramente eccitato, il posto che ho sognato per anni mi si pone davanti in tutto il suo arrogante fascino.

Adesso non è aperto al pubblico, al suo interno però stanno sfrecciando delle Porsche che, dal rombo assassino, non devono essere del tutto originali! 🙂

Dato che sono solo le 12.00, ed i cancelli aprono alle 15.30, decidiamo di farci prima di tutto una bella bevuta con annesso gelato presso il bar del Ring:

Poi andiamo a fare una visita alla varie factory attaccate al circuito in cui le casi madri testano i loro nuovi prodotti e auto.

Ohlins, Jaguar, Aston Martin, Toyo, ecc… ci sono factory per tutti i gusti, dopotutto si sà: “Un’auto per essere veloce DEVE andare forte al Nurburgring!”.

Torniamo all’ingresso del circuito e decidiamo di acquistare il biglietto. Ma sì dai, vada per quello da 4 giri; 75€ e passa il dolore! Dopotutto sono circa 80 km.

Intanto il cielo comincia ad aprirsi per bene, siamo fiduciosi!

Torniamo nel parcheggio, manca mezzora ma la faccenda comincia a scaldarsi: iniziano ad arrivare molte auto e moto. E che auto! C’è nè per tutti i gusti, da una stupenda e performante Ford GT, a svariate Nissan GT-R, Catheram e tante, tante, tantissime Porsche! Nel solo parcheggio in cui siamo ne riesco a contare 12!



Naturalmente non mancano anche vetture non proprio perfomanti, ma che credono di esserlo… 🙂


No comment… soprattutto la prima!

Cavoli, ci sono anche tante moto!

Bello la storia comincia ad diventare veramente hot… l’eccitazione aumenta!

Ad un tratto due colpi di sirena e dagli altoparlanti viene detto. “Achtung, achtung,
Die Schaltung ist offen”.

Ora si può entrare!

FINE SECONDA PARTE



Il mio “Grüne Hölle” (Inferno Verde) – Parte I
27 luglio 2009, 3:06 PM
Filed under: Moto, Viaggi

Eccomi qua, di ritorno da una 3 giorni densa di km, benzina, pioggia, freddo e poi caldo, infine emozioni.

Il tutto inizia Giovedì 23/07, ore 08.30. Carico la moto, mi metto la tutina nuova e via… si parte. Piccola sosta obbligata dalla morosina che premurosamente mi aspetta fuori da casa sua, foto di inizio viaggio…

Il contachilometri dice 31844

Via, si parte… prima tappa casello di Reggio, direzione Milano. Nella città della madonnina seguo per la barriera Como-Chiasso, dove poco dopo mi trovo già al confine con la Svizzera.

Qui acquisto il tagliandino autostradale svizzero, durata 1 anno solare, 25€ e via il dolore. Sembra tanto come spesa, ma se si pensa che per fare il tragitto Roma – Milano si spende di più….

Incredibile la condotta degli automobilisti Svizzeri, il limite è 120km/h e non c’è nè uno che và oltre, perfino quando vedono i cartelli con limiti inferiori, frenano per adeguarsi alla nuova velocità… e poi incredibile: occupano la corsia a destra più libera! 🙂

Fortunatamente le autostrade svizzere non sono per niente rettilinee; ciò mi porta a prestare maggiore attenzione alla guida e quindi ad evitare l’abbiocco. Senza considerare i meravigliosi panorami alpini che mi si pongono avanti.

Ogni tanto qualche sosta per sgranchirsi un pò… il Falcone è comodo ma la posizione forzata a lungo andare porta qualche dolore a ginocchia e spalle. Ne approfitto per fare qualche scatto alla mia compagnia di viaggio.


E pure qualche sosta per fare benzina e bere qualcosa. Giusto per la cronaca: col piffero che in Italia il prezzo della benzina è maggiore che nel resto dell’Europa… in Svizzera la SUPER a 95 ottani viene 1.334€ al litro! Prima del confine ero arrivato a 1.22€! Stessa considerazione và anche fatta per la Germania. L’unica nota positiva dei “loro” benzinai è quello che propongono svariate tipolofie di carburante, con diversi valori di ottani (95, 98 e perfino 100); una delizia per i patiti del motorismo spinto. 🙂

Ah… ma che bibite hanno?!?!?! Ho fatto l’errore di acquistare questa bibita:

MAMMA MIA! E’ sostanzialmente una bevanda composta per metà di Cola e per metà di aranciata… nà schifezza!

Comunque il viaggio procede, prendo un bel pò di acqua… poi la coda presso il traforo del San Gottardo, poi di nuovo acqua, poi mi perdo, poi ribecco coda…
Finalmente entro in quel del territorio tedesco, dove non ci sono limiti di velocità sulle AutoBahn (non tutte, ocio!)… posso velocizzare il raggiungimento della meta e magari sfogarmi un attimo… (qual’e la facciana del diavoletto?!?!).

Sinceramente vorrei stirare qualche marcia al cata-Falco, solo che tutte le macchine che sono sulla mia stessa autostrada vanno a velocità da “codice italiano”. Sono titubante: non ho nessuna intenzione di prendere pure una multa e perdere altro tempo; meglio non esagerare.

Ad un certo punto una manna dal cielo: un'”Audi volante” mi sfreccia velocissima accanto, dietro lei un’altra auto non meglio identificata in coda! Per me può bastare… via di gas! Ragazzi è incridibile: mantenere una media di 187 km/h per un tragitto di circa 100 km è una bella libidine, vedi i 100 mt. sul tachimetro che scorrono come secondi… giusto per la cronaca non ho mai superato i 223 km/h… ho cognizione io! 🙂

Il viaggio procede, mi perdo nuovamente ma alla fine, devastato come una meba, mi ritrovo a mezzanotte e mezza in quel della ridente cittadina di Gerolstein (sotto una foto presa dal web), a 30 km circa dal NurburgRing.

Potete immaginare la mia situazione psichica e fisica, devastato da un viaggio di oltre 15 ore in cui avevo preso un sacco di freddo, acqua e di nuovo freddo. Arrivo nell’albergo prenotato, mi sembra di vedere la Madonna!

Tutto tace, sicuramente sono tutti a letto e difatti la porta è chiusa.
Suono il citofono, nulla. Risuono insistentemente ed alla fine mi rispondono. Con un’inglese un pò “particolare” chiedo scusa e dico che sono lì per la camera prenotata. La tipa risponde che non c’è nessuna prenotazione, che è piena (figurati… a Gerolstein) e mi manda sostanzialmente a c@g@re chiudendomi il citofno in faccia.

Spero vivamente che, anche se incazzata, adesso venga ad aprirmi e quindi aspetto qualche minuto fiducioso nell’umanità della signora.

Seee…. aspetta e spera! Non mi c@ga proprio, inoltre, giusto per gradire, stà inzianedo nuovamente a piovere.

Inutile insistere, tanto con tutti i cancheri che gli ho tirato si pentirà di ciò che ha appena fatto…

Chiedo ad un passante dove posso trovare alloggio e lui, molto disponibile mi indica alcune soluzione dall’altra parte della piccola cittadina crucca.

Mi dirigo nella direzione consigliata e mi trovo a passare a fianco di una sorta di ostello della gioventù (DieJugendherbergen), dove dai vetri intravedo una luce ancora accesa. Parcheggio la moto e busso alla vetrata; mi viene incontro un signorone alto e grosso, un tedescone da 2 mt. di altezza con le spalle large quanto un armadio a 2 ante. Penso tra me e me: “o mi mena o mi sodomizza… non ci possono essere altre soluzioni”. Fortunatamente la sua stazza e proporzionale alla sua umanità / cordialità / bontà. Mi dice in uno scolastico inglese di entrare; spiego la mia situazione e tempo 2 minuti era già lì che chiamava il titolare dell’ostello per chiedere disponibilità. Io avevo pure le orecchie incrociate nella speranza di poter avere una camera a disposizione per la notte.

Torna e con un sorriso dice di prendere la roba, la “raum 15” mi aspetta!

Cavoli, ho fatto la bolletta nelle mutande dalla felicità, vorrei chiedere il nome di questo omaccione per darlo al mio futuro figlio, ma sono troppo stanco ed ho solo voglia di lavarmi e dormire.

La camera è pure accogliente ed è nata per accomodare 4 persone… ma è tutta per me. Ha una splendida doccia, uno splendido cesso, una splendida lampadina fulminata… è tutto magnifico!

Via, una doccia caldissima e sotto le coperte, sono le 01.40, domani il Nurburgring mi aspetta! Buona notte!

FINE PRIMA PARTE



Road to Nürburg
20 luglio 2009, 10:13 AM
Filed under: Moto, Viaggi

Opperò! Ho fatto “elaborare” dal buon ViaMichelin il tragitto di cui dovrò sobbarcarmi per andare al Nürburgring… ed il risultato è:

– km totali: 926
– ore viaggio stimate: 08.50 h senza soste
– nazioni coinvolte: Italia (ma dai…), Svizzera, Germania
– costo viaggio: 125.50 € stimate (compreso bollo autostradale svizzero)

Sono veramente un bordello di ore/km, passa quasi la voglia ma ritorna subito pensando a quello che mi aspetta…

Se vi interessa qualche info in più per il tragitto: Road to Nürburg

-3… 🙂