Rufus84's Blog


Il mio “Grüne Hölle” (Inferno Verde) – Parte III
29 luglio 2009, 5:00 PM
Filed under: Moto, Viaggi

Eccolo lì, l’ingresso a quel toboga chiamato Nurburgring.

Carlo è davanti a me, già pronto per farmi da apri-pista. Sfiliamo in mezzo alle vetture, anche loro in coda per entrare, e ci immettiamo nelle corsie adibite ai soli centauri. Di fronte alla barriera estraggo il badge che poi passo sul lettore: la sbarra si alza, il cuore comincia a battere forte. L’emozione è tanta!

Piccola sistematina al tutto prima di immettersi sulla striscia di asfalto: metto al sicuro il badge e mi infilo i guanti, visiera giù e cenno al mio compagno, si può andare!

Percorriamo lenti la corsia di accelerazione, slalom tra i birilli rallentatori e poi eccoci, siamo sul rettilineo principale del Nordschleife!

Via, cominciamo a dar gas! Le auto davanti e dietro noi sgommano vistosamente nel tentativo di scaricare a terra tutta la loro potenza.

Il circuito presenta subito una leggera salita verso sinistra che in piena accelerazione già fà dimenticare che con il mezzo sotto le chiappe sarebbe cosa buona e giusta tornare a casa domani… Fortunatamente Carlo parzializza e mi fà tornare con la testa sulle spalle, bene così, anche perchè scopro alla prima curva una cosa particolare di questo “circuito”: non c’è visibilità delle curve successive alle salite! Insomma, vai alla cieca! Meglio stare tranquilli!

Sinistra, poi subito destra, poi una chicane in discesa, RAGAZZI CHE LIBIDINE!

Curva dopo curva capisco il perchè delle leggenda che circonda questi 20 km di asfalto!

Ma…, ma chi è che sfanala?!?! Guardo lo specchietto e mi trovo una cattivissima Porsche in coda, a massimo 2 mt. da me! Ok, ho capito, vuoi passare, allora metto la freccia a destra e rallento. L’auto mi passa a fianco… ammazza se và! Tempo 10 secondi e la vedo sparire in derapata dalla curva “Hocheichen”… ciao, ciao!

Ancora curva e libidine e poi, cosa fà Carlo? Perchè molla il gas in questa adrenalinica infinita salita?!!??! Tempo 2 secondi e scopro il perchè: una stretta curva si presenta di fronte a noi… Fortnuna Carlo che ci sei tu, sono convinto che fossi stato da solo sarei andato a funghi! 🙂

Bravo Carlo, mi piace come vai, non mi metti in difficoltà e mi precedi sempre quando c’è da far passare qualcuno!

Via, si continua, l’asfalto mai avrei detto fosse così “gripposo”. Nessuna pezza e buca evidente… è veramente ben tenuto! Meglio perfino di alcuni autodromi nostrani…

Ma no, dai! Guarda cosa c’è adesso: il “Karussell”! La famosissima sopra-elevata di 180° in cemento!

In quante riviste l’ho vista citare, quante volte lo sognata! Ed adesso ci sono sopra. Anzi, no, adesso ci sono sopra… e me ne accorgo bene, è dissestata in maniera incredibile! Ogni blocco di cemento fà sobbalzare la moto e sento le sospensioni che lavorano ininterrottamente! Sarà un mito del circuito stò Karusell… ma a me fà proprio cag@re… mah, sarà divertente percorrerla in auto.

Via proseguiamo. Sarò ripetitivo, ma l’unica cosa che ho in mente è sempre la stessa: “CHE SPETTACOLO!”.

Freccia a destra, via, facciamo passare questo scalmanato in Golf… diesel!

Chicane Eschbach – Brünnchen, discesa a picco, in accelerazione la forcella affonda per poi riestendersi alla salita successiva. Sguardo al fuori pista… veh chi c’è. Il tamarrissmo Golf diesel è andato a funghi… ciao, ciao! 🙂

Azzo, ci penso adesso, ma quanto sono vicini i guard-rail? Preso dalla foga non mi ero accorto che sono già 16 km che stò girando su una striscia d’asfalto senza alcuna via di fuga, anzi con 1 mt. e mezzo di prato e poi loro, i guard-rail.

MEGLIO NON PENSARCI…

Via procediamo ed oltre alle curve si susseguono pure testa-code ed auto che abbracciano guard-rail… ma che si vince qualcosa?

Schwalben-schwanz, altra sopra-elevata con blocchi di cemente, stà volta stiamo all’esterno curva, evitiamo il massaggio… 🙂

Galgenkopf ed eccoci arrivati alla fine del circuito col rettiline finale. Tiriamo giusto due marce, senza neanche arrivare al limitatore, purtroppo per i turisti del Ring il rettilineo si interrompe subito per arrivare alla zona di uscita dal circuito, dove ci incolonniamo alle altre auto che si preparano a parcheggiare.

UNA SOLA PAROLA: ALLUCINANTE! La voglia di bruciare subito il secondo giro si ripropone con forza.

“Dato l’incredibile quantità di curve (oltre 70) l’unico modo per farvi “godere” un vero giro all’ Inferno Verde è quello di postarvi un bel video.”

Buona visione. 😉

FINE TERZA PARTE

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1 commento so far
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che spettacolo..

Commento di katte




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